Chi ben comincia…

… È a metà dell’opera, o almeno così si dice. Credo. Sto avendo dei dubbi sui modi di dire, ma va be’. Ho passato il secondo parziale di Analisi I e sono in paranoia totale per l’orale, e intanto mi sto riducendo a preparare lo scritto di algebra in quattro giorni e il relativo orale in altrettanti. Sempre che passi quel maledetto scritto. Che corso inutile. Mi sono fatta un planning come i veri milanesi imbruttiti e lo sto rispettando, cosa di cui sono molto fiera. Dovrei farcela. Voglio farcela. Un po’ perché non ho la minima sbatta di ridare lo scritto di analisi, voglio passare e dimenticarmi le brutte esperienze con lo studio di funzione integrale e non pensare ad Analisi II che mi aspetta l’anno prossimo… ma è l’anno prossimo, quindi per ora non m’importa. Un po’ perché mi leverei un bel peso e metterei in saccoccia i miei primi dodici crediti (i tre della conoscenza inglese non contano). E un po’ perché sarebbe un perfetto smacco alla gente che ha continuato a dirmi «Ma che cazzo vai a fare Fisica?» e per dimostrare a me stessa che posso farcela, che non ho sbagliato tutto – di nuovo – e che ho finalmente trovato il mio posto e la mia strada. Aggiungiamo pure che sono sempre stata un po’ competitiva e che passare Analisi mi darebbe il diritto di vantarmi con tipo tutti quelli che conosco e stanno facendo facoltà simili ma il cui esame, pur avendo lo stesso nome, è almeno due volte più facile, non fosse altro per la mancanza di suddetta funzione integrale (ho ancora gli incubi per uno studio che avrei tentato di fare come esercizio ma che non mi è mai venuto, per poi realizzare il giorno prima dello scritto che era un integrale immediato e che quindi perché perdevo tempo a cercare di studiarla così com’era che potevo benissimo integrarla e lavorare come ho sempre fatto. Ma va be’, deliri del pre-esame).
Intanto sto andando avanti ad ascoltare le peggio cagate di questo mondo, tra cui (ma non solo) Cascada e Blue, che paradossalmente mi stanno dando più carica e autostima degli Epica, dei Destrage e dei Between the Buried and Me messi assieme. E io quei tre gruppi li adoro. Però ho deciso che chissenefrega anche se ascolto gruppi di merda, mi piacciono e amen. Devono piacere a me, mica al resto del mondo. Quindi me ne sbatto alla grande e faccio quello che avrei dovuto fare da tipo anni: fregaremene di tutto e tutti e vado per la mia strada. Mi conosco e diventerò una montata che se la tira da matti e tratta gli altri come se fossero dei poveri dementi, ma mi sono rotta di trattenermi ed essere qualcuno che non sono. Daje. Poi sarò un’astrofisica, potrò mettermi a cianciare di cose strane a caso e confondere gli altri, un po’ come Don Abbondio e il latinorum (riferimenti ai Promessi Sposi che non avrei mai pensato di fare. Ora chi è che non ha mai studiato una mazza di letteratura italiana? Momento “frecciatine random contro gente che non capiterà mai qui… ma di cui ormai non m’importa più niente”).
Progetti imminenti ma non troppo: a proposito di Blue, è uscita una data italiana e – insperabilmente – ho trovato un mucchio di gente che pensa di andare. Ovviamente come potrei tirarmi indietro quando già volevo andare a vederli due anni fa ma ho dovuto rinunciare perché qualcuno (ciao, Vlas!) mi ha dato buca? E quindi andremo. Siamo in poco meno di una decina e la coda già si preannuncia un disagio. Più di quella con gli Epica, in cui alla vista di Rob Van Der Loo ci siamo messi a urlare «Tu sei Robb!» e abbiamo fatto una lista con tutta la discografia degli Epica ma con i titoli cambiati in modo che fossero roba da mangiare (alcune perle: The Quantum Lasagna, The Essence of Sacher, Baconstruct, Tarts of Thyme, Deep Coca-Cola Horizon) e poi l’abbiamo consegnata a Mark che, povero, non sapeva più cosa dirci. Probabilmente avrà pensato che siamo deficienti (e come dargli torto?).
Come tutti i periodi in cui sono sotto esame, mi è scoppiata la vena creativa. Cioè, più o meno. In teoria avrei una voglia tremenda di scrivere, in pratica non so cosa e non ho idee, e quando ci penso mi vengono i sensi di colpa perché dovrei studiare. Quindi per ora non ho ancora fatto niente, a parte scrivere questo post perché almeno un po’ scrivo. Sto però valutando l’idea di aprire un altro blog, magari su un’altra piattaforma, sotto mentite spoglie, in cui scrivere (cagate). Forse lo farò. Però prima passo gli esami. Nel frattempo, spero che l’ultima fissa mi passi alla svelta e non si trascini come quella per Aidan Turner, perché sto veramente raggiungendo livelli indecenti. Ed è ridicolo, dai, ho vent’anni, quasi ventuno, non posso star qui a fangirlare su qualcuno che non sa (né mai saprà) che esisto come una quattordicenne! Almeno Isaac degli Epica ormai sa chi sono (dopo Eindhoven, si ricordano tutti di noi, chissà perché…). La cosa preoccupante è che so che ancora ‘sta fissa non è arrivata al punto in cui finalmente cala. Cioè, ok, ho lo stesso sfondo del cellulare da qualche mese (e io normalmente lo cambio ogni due settimane al massimo) ma finché non inizio a fare wallpaper per il desktop, cellulare, copertina Facebook e Twitter e non inizio a rispondere alle domande su Ask citando l’oggetto della mia fissa e soprattutto non ho una cartella sul computer piena zeppa di foto so che la sua derivata è maggiore di zero (il che significa, per quelli che masticano poco di ‘sta roba, che la funzione – nel mio caso la mia fissa – è crescente). Sono ancora nella fase di negazione, in cui per cercare una foto su Google per fare un meme ho trovato un giro di parole assurdo per evitare di scrivere il nome. Quando inizierò a passare le mie giornate su Google Images allora mi preoccuperò. In compenso sto stalkerando il suo profilo di Instagram e non so cos’è peggio. Almeno Aidan non aveva mezzo profilo sui social. Cioè sì, seguivo la sua ragazza su Twitter ma va be’, l’ho defollowata appena m’è passata. E il fatto che siano almeno dieci righe che scrivo di ‘sta stupida fissa senza fare nomi mi conferma il fatto che sono ancora nella fase di negazione. Tanto chi mi conosce sa di chi sto parlando, e chi non mi conosce non deve necessariamente saperlo. Prima o poi passerà. E prima o poi arriverà qualche altra fissa. Sigh.
Tra tre giorni esce quello schifo di Cinquanta Sfumature di Grigio, il cui logo ha il font di Giorgio Armani e che se io fossi in Armani, visto che sicuramente avrà il copyright per quel font, li avrei già querelati e costretti a pagare uno sfacelo di soldi. E magari a ritirare questo obbrobrio dalle sale. Il fatto che il giorno dopo l’uscita io abbia un esame è l’unica cosa che mi impedisce di andare davanti a un cinema tipo l’Odeon a Milano a distribuire farmaci antivomito. Che poi io in verità sarei anche per il “vivi e lascia vivere” ma mi urta i nervi sapere che c’è gente che lo considera (film e libro, che più che libro è uno spreco di carta… degli alberi sono morti per stampare quel coso!) l’evento del secolo, la figata più epica della storia quando in verità è un film/libro per ritardate nato da una fanfiction di Twilight, e questo già la dice lunga. Poi gli hashtag sono ridicoli. Ma davvero, dai, cioè, boh. Io non lo so. Poi magari quelle che ti vengono a dire che è un film/libro bellissimo, fighissimo e che vorrebbero una storia così sono quelle che snobbano Il Signore degli Anelli, che dopo dodici anni – DODICI – dall’uscita del terzo (dicembre 2003, e non sto guardando Wikipedia. In Italia è uscito a gennaio 2004. Poco fissata, lo so.) risulta essere ancora la trilogia pluripremiata nella storia del cinema, avendo vinto quattro Oscar con La Compagnia dell’Anello, due con Le Due Torri e undici con Il Ritorno del Re, per un totale di diciassette. Diciamocelo, il Ritorno del Re ha pure vinto tutte le categorie per il quale è stato nominato. E su Wikipedia ho controllato solo la differenza tra Oscar e Academy Awards per scoprire, come già immaginavo, che sono la stessa cosa. Ecco, questa è una fissa di cui vado fiera e che dopo quattordici anni ancora non mi è passata e credo non mi passerà mai. E ora che anche Lo Hobbit è finito la mia vita è vuota. Non ho ancora fatto un post-recensione per Lo Hobbit! Bene, aspetterò la versione estesa della Battaglia delle Cinque Armate e mi lancerò. In verità avrei in mente di recensire un bel po’ di roba, però ovviamente sono in piena sessione invernale e il tempo scarseggia. L’unica cosa positiva è che posso stare sveglia fino alle tre del mattino a scrivere che tanto anche se il giorno dopo mi alzo a mezzogiorno non è un problema, l’importante è che studi. Domani (che poi è già oggi) mi sparo gli ultimi due capitoli e poi da dopodomani (che è domani) inizio il ripassone. Ho letto da qualche parte che se ti ripeti una cosa per tre giorni di seguito si sposta dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine e non te la dimentichi più. Con l’inno tedesco ha funzionato, magari funziona anche con Analisi… solo che l’inno tedesco era una strofa, Analisi sono troppe definizioni e troppi troppi teoremi con dimostrazione. Aiuto. Che la Forza sia con me.

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9 pensieri su “Chi ben comincia…

  1. Rieccomi! Il tuo stesso senso di vuoto post – Hobbit l’ho provato quando finii di vedere l’ultima puntata di Beverly Hills 90210. Quando penso agli anni 90, quelli in cui sono cresciuto, i primi ricordi che mi vengono in mente sono tutti legati a questa serie. Niente come quel telefilm è riuscito a descrivere le emozioni, le atmosfere e le abitudini tipiche di quegli anni magici. Allora non c’erano il terrorismo, la crisi economica, il lavoro precario e il clima depresso che si respira oggi. O, se questi problemi c’erano, non avevano ancora raggiunto le dimensioni di adesso. Avevamo tutto, ed eravamo troppo giovani per godercelo appieno. Oppure essere stati giovani in quegli anni è stata una fortuna: in questo modo, abbiamo potuto viverli con la spensieratezza e la leggerezza di chi non ha grossi obblighi o responsabilità. In ogni caso, io ricordo quegli anni come un’età dell’ oro di irripetibile bellezza, e quella serie la descrive perfettamente.
    L’esame poi com’é andato?

    • Non ho mai seguito Beverly Hills, l’ho solo sentito nominare; capisco perfettamente il senso di vuoto anche se in verità pensando alla mia infanzia non mi viene automatico associarla al Signore degli Anelli, nonostante ci sia cresciuta e sia stato un insegnante d’inglese migliore di tutti quelli che ho avuto messi insieme. Essendo nata circa a metà degli anni ’90 ovviamente i miei ricordi di quel decennio sono pochi e confusi, ma anche i primi anni 2000 non sono stati malaccio, ho avuto anch’io la mia dose di spensieratezza. Il gran casino è successo dopo e non so cosa darei per tornare a quando avevo meno di dieci anni!
      L’esame è andato, ero arrivata al punto di prendere qualsiasi voto mi venisse offerto e infatti ho accettato un 20 e non me ne pento :)

      • E soprattutto è il primo vero esame che do: alcuni se iniziano “male” si deprimono, io tendo a pensare che ho un buon punto di partenza da cui posso migliorare… e l’idea di ridarlo mi faceva salire ancora più ansia :)
        Mi sembra solo normale rispondere educatamente, del resto tu per primo commenti in modo educato… perché mai non dovrei fare altrettanto? Divento irrispettosa e maleducata solo se qualcuno per primo lo è con me, altrimenti non ho motivi per farlo. Mi dispiace che molti, invece, lo siano.
        Grazie del consiglio, lo guarderò sicuramente :) buona giornata anche a te! :)

  2. Fai bene! Quale depressione! Ho frequentato per due anni Ingegneria Informatica (un anno ad Ancona e l’altro a Pavia)! Anche io ho preso 20 ad Analisi 1, ma mi andava bene come se fosse stato un 30!!! L’importante era passarlo, alcuni esami sono solo scogli fatti per essere superati e basta, messi lì con l’unico scopo di andare avanti! Sì la matematica è importante, ma io avevo studiato il giusto e certo non mi sono messa a fare la pignola sulle correzioni del prof per avere un voto in più. Chissene! Ci saranno esami per te più importanti e sentirai tu il bisogno di rifarli se vorrai qualche voto in più! :D Comunque complimenti per la scelta del corso di Laurea!!!

    • Concordo in pieno, ancora non ci credo che l’ho passato! Non so se farò la schizzinosa con i voti, ma nel caso ridarò esami che danno più crediti (tipo Fisica I)…
      Grazie! Sei una dei pochi che mi fanno i complimenti invece di dirmi che sono pazza! :D

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