Di aggiornamenti random, di flussi di coscienza e cose così

Oggi va così. Ne approfitto di una mattina (ho iniziato prima di mezzogiorno. È mattina.) relativamente tranquilla, dopo un giorno passato a guardare serie tv a causa del post esame. Meccanica Classica, stavolta. Analisi 2 l’ho passato con un 18 e un “a mai più”: la voglia di rifare lo scritto tendeva a meno infinito e nessuno può biasimarmi. La prima persona che ha fatto l’orale alla fine si è alzata in piedi con le braccia in aria e ha urlato “RAGA MI LAUREO!”, tanto per darvi un’idea di che tragedia sia. E quindi ora aspetto i risultati dello scritto di meccanica e in teoria dovrei studiare per l’orale, che non ho la più pallida idea di quando sarà. In linea teorica potrebbe anche essere lunedì ma è un’eventualità troppo brutta per pensarci davvero. In tre giorni non posso preparare l’orale, è escluso. E dire che gli scritti erano così carini… Sono gli unici esami che mi sia davvero divertita a fare. Cioè, non prendetemi per pazza, ma era un procedimento talmente… meccanico, appunto, che una volta capito vai come un treno. Però, ultime parole famose a parte, credo che il peggio sia passato. Ora, spero tanto che non capiti come quando Bilbo alla fine del primo film di Lo Hobbit pronuncia queste esatte parole, e ha ancora davanti tutto Bosco Atro, tutta Esgaroth, tutta Erebor e tutta la Battaglia dei Cinque Eserciti. E tutto il ritorno a casa, ovviamente. A proposito, io avevo in ballo una recensione della trilogia di Lo Hobbit che non ho mai scritto. Credo che lo farò, prima o poi. Tanto tra una settimana o poco più ricominciano i corsi e la mia vena creativa se ne tornerà strisciando nel suo angolino buio, lasciandomi con un mare di tempo (che in verità dovrei usare per stare al passo con le lezioni) e nessun modo per impiegarlo. Il nostro cervello fa veramente schifo, a volte. Sembra che si diverta e che lo faccia apposta. Hai tanto tempo? Lo trascorrerai nell’ozio più completo. Non ne hai? Avrai voglia di fare sei milioni di cose che chiaramente non riuscirai a fare. Tipo, nel mio caso, fotografare. Facendo due conti, è praticamente un anno e mezzo che non scatto niente di serio, ma il problema grosso è che non ho idee, non ho posti dove andare, non ho soggetti e, quando anche riesco a trovare una di queste cose (non necessariamente tutte), non ho tempo. Quindi mi riduco a fare foto da turista quando mi capita di andare in giro (Monaco, arrivoooo!), postproducendo alla cazzo di cane membro di segugio perché anche lì non ho idee e sono foto turistiche, a parte sistemare l’esposizione e il bilanciamento del bianco (e quegli stramaledetti orizzonti che non riesco mai, mai, mai a far venire dritti) non ho granché da fare. Non sto nemmeno più usando Photoshop. L’ultima cosa che ho fatto è stato uno sfondo su Nico Rosberg (sì, ho un account su DeviantArt che non uso MAI; sì, c’è anche la versione per cellulare), che è il mio desktop da quando l’ho fatto. L’ho usato per ripetere i teoremi di Analisi. Lui era lì, sorridente e incoraggiante, e mi rincuorava. Deliri a parte, si è poi rivelato del tutto inutile, ma questa è un’altra storia. O meglio, non proprio. In sostanza, abbiamo scoperto che ci siamo ammazzati di studio una settimana per niente, visto che l’orale consisteva in due domande, fornite subito; quindici minuti per pensarci e poi, scaduto il tempo, si veniva chiamati e si rispondeva a queste due domande in quindici minuti. Bella merda.
Ieri sera è ricominciato Vikings, e se da una parte non vedevo l’ora, dall’altra la terza stagione l’ho trovata un po’ piatta e noiosa. Staremo a vedere. Mi dispiacerebbe però se continuassero a non avere idee, era partita così bene nelle prime due stagioni! A parte quella stronza di Aslaug. Non l’ho mai sopportata e non ho mai accettato il fatto che Ragnar abbia lasciato Lagertha per quella cretina. E ci sono ancora un paio di altre cose che non ho digerito, ma in Italia è uscita solo la seconda stagione, mi pare, quindi eviterò di fare spoiler. Restando del mondo delle serie tv, ieri ne ho iniziata un’altra, Lucifer. All’inizio pensavo sarebbe stata una cagata pazzesca, invece non è male. Ieri ho visto le prime due puntate e sembra carina, credo proprio che andrò avanti (poi il protagonista è britannico!). Lo stesso non può essere detto per Shadowhunters. Madonna che pena. Pensavo ci fosse spazio per una leggera ripresa nella quinta puntata, e invece no. La sesta fa pena esattamente come le altre. I flashback sono fatti malissimo, gli attori non sanno recitare a parte alcune eccezioni, la storyline fa acqua da tutte le parti, gli effetti speciali sono circa quelli di Once Upon A Time e non so nemmeno io perché continuo a farmi del male in questo modo. Ma hanno introdotto alcuni personaggi che in verità compaiono più avanti nella serie, e non avendo metri di paragone non sono rimasta troppo delusa. Esattamente il contrario sta succedendo con Le Cronache di Shannara. Mi sta prendendo parecchio bene, anche se è il solito fantasy pieno di cliché (che io non vedo, ma sono un caso patologico) e non voglio che finisca. Già aspettare una settimana tra una puntata e l’altra è una sofferenza, non so nemmeno se la rinnoveranno (e spero di sì) e ho troppa roba da leggere per iniziare anche questa saga che mi dicono dalla regia essere immensa. Cambiamo genere e passiamo ai supereroi: Arrow sta andando avanti bene, anche se il flashforward di qualche puntata fa mi sta terrorizzando. Cioè, più i commenti di gente che ha capacità visive migliori delle mie, perché io la mancanza dell’anello di Felicity nemmeno l’avevo notata. Ho seriamente paura. Dopo che la Marvel ha deciso di distruggere per sempre la mia OTP (Skyeward), almeno lasciatemi la mia Olicity. Flash in compenso sta diventando una spina nel fianco. La guardo solo perché è strettamente collegata con Arrow e Legends of Tomorrow, che è partita malino ma si sta riprendendo. Sto iniziando ad adorare Leonard Snart. Non che mi fosse mai stato antipatico, ma secondo me sta migliorando. Non vedo l’ora che ricominci Agents of S.H.I.E.L.D., mi manca troppo. So che c’è Agent Carter, ma non mi sta prendendo così bene. La prima stagione era migliore, non so perché. E non vedo l’ora che riprenda anche per vedere se finalmente riescono a far decollare la Fitzsimmons. Sono due stagioni e mezza che li vediamo lì, affiatati, amici amicissimi e forse qualcosa in più ma non abbiamo mai avuto risposte. Invece ora sappiamo che Fitz crede che loro due siano maledetti. In più, non vedo l’ora che finisca How To Get Away With Murder per poter fare una maratona come l’anno scorso. E Game of Thrones, ho seriamente paura di cosa combineranno. Ma Martin non si muove a scrivere, quindi resteremo col dubbio per l’eternità, probabilmente. Sempre parlando di serie, o meglio, di miniserie (sono solo quattro episodi), l’altro giorno io e Fra abbiamo scoperto su Netflix una miniserie in costume con Richard Armitage (Thorin). Si chiama North & South ed è tratta da un romanzo di metà Ottocento: la figlia di un pastore si trasferisce con la sua famiglia, dalla Cornovaglia, nell’Inghilterra del Nord, in una cittadina dove abbonda la produzione di cotone. E fa la conoscenza del padrone di una di queste aziende, che lei reputa – noi oggi diremmo – uno stronzo egoista. Segue il solito tira e molla (il genere in questione ha più cliché del fantasy.) e dobbiamo ancora vedere la quarta puntata per sapere come va a finire, ma io tiro a caso e dico che infine si sposeranno, saranno felici e figlieranno e ci saranno mille piccoli Thorin. La linea di Durin va avanti, alla faccia di Azog.
Ho ricominciato I Tudors, perché mi sembrava carina e non so nemmeno io perché l’avessi abbandonata, e poi mi mancava Johnathan Rhys-Meyers. E ho iniziato Versailles, dove Re Luigi XIV è nientemeno che… Athelstan di Vikings! Devo muovermi a finire Daredevil e iniziare Jessica Jones perché tra poco esce la seconda stagione del primo e credo che le due serie siano collegate. Maledetta Marvel. Ti odio ma ti amo.
Come sempre in periodo esami, mi scoppia la vena culinaria. Questo giro mi sono data da fare, e mi sono premiata per Analisi con una torta di mele, ho rifatto la torta Sacher e la glassatura mi è venuta uno spettacolo (sto ancora gongolando come una scema), ho fatto per la prima volta un risotto e non è venuto nemmeno troppo male e per San Valentino io e Fra abbiamo provato a fare il pane all’aglio. Ora, se devo essere sincera, questo è forse l’unico fiasco. Non che non fosse buono, per carità, ma non mi ha entusiasmata particolarmente. Dovrò lavorarci. E ieri guardando Agent Carter mi è venuta una voglia di stare ai fornelli e cucinare l’impossibile che non l’ho fatto solo perché era mezzanotte. Ma ormai è quasi l’una di pomeriggio e mi converrà andare a farmi da mangiare. E poi probabilmente alternerò serie tv a capitoli di Meccanica. Che vita entusiasmante, la mia!

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